giovedì 9 giugno 2011

I cinici giochetti del duo B&b

Non occorre l'acume di uno Sherlock Holmes per capire quali giochetti politici il duo B&b sta tentando di mettere in opera in questi giorni. Ormai hanno messo nel conto che dopo questa esperienza fallimentare di governo (ricordiamoci che nel 2008 avevano ricevuto un mandato senza precedenti nella storia repubblicana), le prossime elezioni (salvo che il centrosinistra non s'incarti, come purtroppo potrebbe accadere) non le vinceranno. Alle porte c'è una manovra finanziaria di lacrime e sangue da 40/45 miliardi di € che bussa, alla quale nessuno può sfuggire. Allora che cosa ha architettato il duo B&b? Di agire su due fronti: prepariamo un manovrina inoffensiva e abbastanza digeribile per i prossimi mesi, nel frattempo buttiamo un po' di polvere negli occhi dei lavoratori autonomi e dei piccoli imprenditori varando una mini-riforma fiscale, tanto da poterla sbandierare nella propaganda politica e presentarci come "il partito che abbassa le tasse"; infine scarichiamo sul groppone del centrosinistra la patata da 40 miliardi. Dopo appena un anno di governo di centrosinistra, varata inevitabilmente la "loro" finanziaria, noi ci presenteremo come il partito che vuole meno tasse, e loro saranno il partito delle tasse, e così possiamo recuperare nel giro di qualche anno il consenso perduto.
Per verificare che la mia non sia un'ipotesi campata in aria è sufficiente andare un po' indietro nella memoria: 2005, l'allora governo italiano sempre guidato dal duo B&b subisce una procedura di infrazione dall'Ue per lo sforamento dei conti; nel 2006, si ha il governo Prodi, il quale ha il compito di rientrare nel debito pubblico; vara una manovra finanziaria pasticciata che suscita proteste e malumori in tutte le categorie sociali; dopo appena qualche anno la maggioranza risicata si sfalda; il resto sappiamo come andò a finire: torna il duo B&b presentatosi ancora una volta come quello che non mette le mani in tasca e che abbasserà le tasse, insomma solito ritornello.
Perché insistono così tanto con Tremonti per avere una seppur mini-riforma fiscale? La loro tesi è che ciò serve a rilanciare l'azione di governo. Ma chi ci crede ormai? L'insistenza si spiega appunto col fatto che vogliono soltanto lanciare un po' di fumo negli occhi. Che il governo di B&b non sia un governo responsabile, un governo che tiene veramente a cuore i problemi degli italiani ormai l'hanno capito pure i sassi. Al duo B&b degli italiani, delle loro sorti, dei loro quotidiani problemi, di come campano davvero, non frega assolutamente niente. Ciò che veramente sta a cuore a B. sono i suoi processi, e all'altro b. la sua demagogia: per tutto il resto, gli italiani possono pure andare a farsi f.....
E' chiaro?
        
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