mercoledì 15 giugno 2011

Cari fratelli padani, perché non andate in centinaia di migliaia, neri di rabbia, in Parlamento a battere i piedi?

Questo conclamato federalismo i "fratelli padani" l'hanno avuto: a che prezzo e con quali risultati? riporto il discorso di Bossi di tre anni fa. Forse, soltanto adesso, molti "fratelli padani" si sono svegliati e si sono accorti che con il "centralismo statale" i padri padani non se la sono poi passata così male...


MARTEDÌ, 3 GIUGNO 2008

Il discorso di Bossi a Pontida

“Padani, io so che siete venuti anche da molto lontano. Siamo qui oggi tutti a Pontida per motivi diversi. Siamo lombardi, piemontesi… padani insomma. Veniamo qui a Pontida da anni per rinnovare un patto con i nostri popoli contro il centralismo statale"
"Io spero di dare una mano ad attuare il Federalismo fiscale, il che vuol dire restituire un po’ di soldi al territorio che crea ricchezza; spero di regalarvi un po’ di libertà. Per essere padroni a casa nostra"
"Il tradimento è possibile, dall’ opposizione oppure dagli alleati, prepariamoci alla lotta. Ecco, siamo arrivati al dunque: o il Federalismo fiscale o l’attacco. Ma penso che questa volta ce la facciamo"
"Io in coscienza ho fatto tutto quello che si poteva fare. Ho portato qui anche la mia famiglia, che continuerà a lottare anche dopo di me per la causa della libertà padana"
"Noi non possiamo avere i sindaci che non hanno mezza lira, siamo stanchi di subire il centralismo. Dico solo una cosa: ci siamo uniti per la libertà dei popoli padani e bisogna capire che la strada da percorrere è quella del Federalismo. Sapevamo che saremmo arrivati fin qui e che avremmo vinto, è sufficiente che passi il Federalismo fiscale e i nostri popoli conquisteranno la libertà, io questo lo so, lo sento"
"Amici e fratelli, voi dovete avere coscienza che la libertà della Padania verrà se noi saremo uniti. Un giorno scriveremo ai nostri figli che eravamo schiavi di Roma, ma ora abbiamo finito di esserlo.
"Preparatevi. Quando sarò in difficoltà vi darò un segno e dovrete venire in centinaia di miglia, neri di rabbia, in Parlamento, a battere i piedi contro chi ha dimenticato che quelle aule devono rappresentare la volontà popolare"
"Siamo alla partita finale, alla conquista del bene supremo della nostra libertà!
Grazie fratelli padani.”
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