domenica 15 aprile 2012

Al bando tutte le formazioni politiche che si richiamano a presunte basi etniche



La Lega Nord sta per implodere.

Il sistema dei partiti tradizionali sta per implodere.

Dalle loro implosioni nasceranno tanti frammenti.

Assisteremo tra non molto alla formazioni di movimenti e partiti su basi etniche.

Le identità etniche sono un "imbroglio", un'illusione e una "finzione" culturale. Le rivendicazioni etniche portano all'odio e alla discriminazione.

Il termine etnia, con i suoi derivati, "è usato invariabilmente sia con l'intenzione di stigmatizzare gli altri, i diversi da sé, quanto con l'intento di indicare se stessi a scopi autocelebrativi" (Ugo Fabietti, L'identità etnica).

Una democrazia degna di questo nome deve avere la forza e il coraggio di vietare per legge la nascita e la formazione di ogni partito o movimento che vuole fondarsi su presunte basi etniche.

Le cosiddette rivendicazioni etniche sono il prologo alle discriminazioni razziali. Una democrazia degna di questo nome non può mostrarsi né tollerante né connivente con queste presunte rivendicazioni. Questi movimenti etnico-razzisti (ed xenofobi) si propagheranno se troveranno indifferenza e complicità.

La Costituzione italiana deve vietare espressamente la nascita e la formazione di movimenti di ispirazione etnica o razziale.

Fermiamoli con una proposta di legge di iniziativa popolare.

Fermiamoli prima che sia troppo tardi.
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