mercoledì 4 agosto 2021

La pioggia #brunocorino

 

Raymond Peynet
Quando il dolce incantesimo della pioggia
si presenta dinanzi agli occhi nostri,
sembra che il tempo si fermi,
svanendo nel nulla,
e un silenzio immenso
avvolge l’ombra oscura
del desiderio di stare                insieme per sempre.

2 novembre 1981

I bar: luoghi d'incrocio

Forse perché è estate, forse perché fa caldo, forse perché la mente rallenta nelle sue funzioni, e ha voglia di distendersi, di non pensare a cose troppo elaborate, sofisticate, forse per pura curiosità o per tenerla comunque in esercizio, o forse per tutte queste cose messe insieme e altre ancora che mi sfuggono, che mi domando perché in città la maggior parte dei bar si trova quasi sempre negli angoli di strade. Fatevi una bella camminata in città, non dico in questi giorni, ma nei prossimi, quando di nuovo si tornerà a parlare dei primi freddi di stagione; ebbene, camminate, osservate: negozio, negozio, negozio… poi arrivate nel punto in cui la strada fa angolo, ed eccovi il bar, con le sue due aperture laterali: ognuna su ogni lato della strada; lo noterete una, due, tre volte; e a quel punto anche voi sarete costretti a porvi la mia stessa domanda: perché i bar spuntano nei luoghi in cui le strade s’incrociano?

Rileggendo "Parole di giorni un po’ meno lontani" di Tullio De Mauro

 

Tullio De Mauro ha insegnato nelle università italiane per cinquanta anni. Nel corso di quei dieci lustri ha formato non solo frotte di docenti universitari, ma anche insegnanti di licei, di scuole medie ed elementari. Ognuno di questi “allievi”, credo, potrebbe raccontare un aneddoto, un episodio, citare un ricordo significativo, in quanto, per chi ha seguito le sue lezioni universitarie, quell’insegnamento ha tracciato nella sua formazione un solco profondo. Ed è profonda quella traccia, perché quell’insegnamento, come scriverebbe Max Weber, era Beruf, ossia “vocazione” che è allo stesso tempo “passione”. Una passione e una vocazione che hanno origine in “giorni lontani” o in “giorni un po’ meno lontani”.

domenica 1 agosto 2021

Il bruco e la farfalla #brunocorino



Insegnami a volare.
Chiese un giorno un bruco a una farfalla.
Impara prima ad aspettare...
Rispose allora la farfalla.

sabato 31 luglio 2021

Variazione sopra un verso di #MarinoMoretti #ACesena #brunocorino

 

  • Da giorni c’è un verso che mi martella nella testa,

Piove. È mercoledì. Sono a Cesena…
trattasi famoso incipit A Cesena nella raccolta Il giardino dei frutti di Marino Moretti...
non è bigliettino appiccicato dal poeta al fine di informare sua cara famigliola pessime condizioni meteorologiche Cesena – stop – o dir o far saper luogo ove trovasi giorno mercoledì – stop – …

venerdì 30 luglio 2021

Apologhi e Favole di #brunocorino

Leggi opera:  Apologhi & Favole
«Il mondo deve diventare favola», scrisse un giorno Novalis.«Il mondo vero è diventato favola», rispose Nietzsche. Ma nel mondo attuale ci sono ancora autori che credono nel valore pedagogico delle favole? Ci sono ancora bimbi che chiedono: “Papà, mi racconti una favola?” Anni fa, un amico mi diceva che lui evitava di raccontare favole o fiabe ai suoi figli perché non voleva che crescessero nell’illusione di vivere in un mondo di favole. Il suo atteggiamento nei loro confronti rovesciava un aforisma di Nietzsche: «La verità è brutta, perciò evitiamo di renderla bella». Il mio amico credeva che fosse meglio educare i propri figli nel disinganno cautelativo. Raccontare favole significava per lui educare i propri figli ad essere degli “ingenui” nella vita. Infatti, soltanto un ingenuo può credere nelle favole!

Contro gli idoli perversi della scuola italiana #brunocorino

 

Contro gli idoli perversi della scuola italiana

Chi avrà un giorno la pazienza di leggere il mio saggio, s'accorgerà che  L’aula vuota di Ernesto Galli della Loggia è stato per me più un pretesto o se vogliamo un’occasione per riflettere su alcuni nodi controversi del sistema scolastico italiano. Diciamo che sono stato sollecitato dalla lettura di questo saggio per mettere a fuoco alcuni temi sulla scuola che mi premevano in maniera particolare.

giovedì 29 luglio 2021

Il contadino stolto e la volpe - favola #brunocorino

 

Scrivo questo post per ringraziare personalmente l’attore #FortunatoCerlino per l'interpretazione suggestiva che ha saputo dare alla mia favola Il contadino stolto e la volpe. Mi ha fatto molto piacere che abbia scelto questo "apologo", scritto una decina di anni fa, per illustrare la situazione odierna.

lunedì 18 maggio 2020

Viandante - Antonio Machado


Tutto passa e tutto rimane,
però il nostro è passare,
passare facendo sentieri,
sentieri sul mare.

sabato 16 maggio 2020

I diari di Franz Kafka


"Io ho potentemente assunto il negativo del mio tempo che mi è certo assai vicino e che io non ho il diritto di combattere, ma, in certo modo, di rappresentare".
Così scriveva Kafka nei suoi diari. Ma rappresentare il negativo non equivale, in un certo senso a combatterlo, non è l'unica maniera che al poeta rimane di essere partecipe del proprio tempo per svelarne i mali?

venerdì 15 maggio 2020

sabato 2 maggio 2020

Arco teso... Omaggio a #Nietzsche



La mia condizione è d'essere un Arco,
strumento di vita che genera morte,
ma anche fonte d'infinite metafore.
Metafore che sanno di passaggi,
perché io stesso sono un passaggio,
dalla vita alla morte,
dall'amore all'odio,
passaggio di archi e di trionfi,
di giochi e d'armonie,
passaggi storici, epocali,
passaggio della forza terrena
che attraverso il corpo in tensione
tra due estremità fa scoccare la sua freccia implacabile.

venerdì 1 maggio 2020

A Giordano Bruno - Versi di Bruno Corino

Tra lo infinito Cosmo e questa vita breve, la stretta
è uguale, niente si biforca, ma tutto s'attorciglia,
come due moti che s'intrecciano in un nodo
viaggiano e spaziano nel voto
senza meta e senza sosta;
ma la picciol_mente s'ostina
a ricercar ne lo immenso
la causa, lo principio, la fonte
che la salvi e che la elegga a Nume
prendendo della lettera di Pitagora
lo sinistro lato che la svia
e le fa perdere la vista de lo lume.
Acciò non sa che togliendo lo limite
che divide l'esser da se stesso
la sua libertate si dischiude,
ed essa mente come per magia
s'infinitizza vincendo la paura
che la teneva avvinta alla catena.
...e nulla più frena lo suo furor

giovedì 30 aprile 2020

Portami il girasole - Eugenio Montale





EUGENIO MONTALE, Ossi di seppia (Torino, Piero Gobetti Editore 1925).
Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

Esperienza della morte - Rainer Maria Rilke

Esperienza della morte

Nulla sappiamo di questo svanire
che non accade a noi. Non abbiamo ragioni
– ammirazione, odio oppure amore –
da mostrare alla morte la cui bocca una maschera

di tragico lamento stranamente sfigura.
Molte parti ha per noi ancora il mondo. Fino a quando
ci domandiamo se la nostra parte piaccia,
recita anche la morte, benché spiaccia.

Ma quando te ne andasti, un raggio di realtà
irruppe in questa scena per quel varco
che tu ti apristi: vero verde il verde,
il sole vero sole, vero il bosco.

A mio fratello Vincenzo...

La mia anima serena come luce che penetra nel cosmo non arriva mai a una meta, ma viaggia solitaria in mezzo a tante nebulose planetarie, e ...