Qualche tempo fa, è uscito un libro di Roger-Pol Droit dal
titolo La passeggiata di Kant. Da
quel poco che ho letto, si tratta di un testo che vuole offrire una “filosofia
del camminare”. In verità, sulle passeggiate dei filosofi esistono tanti
aneddoti. Talvolta persino divertenti. Altre volte sono un po’ più seri. Mi
torna in mente, ad esempio, l’insidiosa obiezione di Thomas Hobbes al cogito
cartesiano, che il filosofo francese voleva “spacciare” come “sostanza”, ossia
una res cogitans, quando in realtà, secondo Hobbes, si tratta di
un’attività della mente.
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venerdì 24 gennaio 2020
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