In questo video, Aristotele di Scrivo Valerio, Valerio Scrivo fa delle interessanti osservazioni sul pensiero aristotelico, sottolineando non solo la grandezza di questo pensatore, ma anche la sua originalità.
domenica 19 settembre 2021
mercoledì 1 settembre 2021
Il socialismo apollineo di Antonio Gramsci
Il mio interesse per l’opera e il pensiero di Antonio Gramsci affonda le sue radici in anni lontanissimi. Stavo per compiere il mio diciannovesimo anno di età quando nel maggio del 1980 lessi per la prima volta la Vita di Antonio Gramsci di Giuseppe Fiori. L’anno dopo seguii uno sceneggiato biografico in quattro puntate, diretto da Raffaele Maiello e trasmesso da Rai 2. Di Gramsci ho apprezzato immediatamente più che le sue qualità di dirigente e segretario del Partito comunista d’Italia il suo spessore teorico. Nella breve sintesi tracciata da Fiori dei Quaderni del carcere capii che Gramsci non era un pensatore che potesse essere circoscritto esclusivamente nel quadro politico italiano. Al centro della sua riflessione in carcere c’era un nodo teorico fondamentale che investiva in pieno la “crisi del marxismo” come si stava profilando proprio agli inizi degli anni Ottanta.
mercoledì 4 agosto 2021
La pioggia #brunocorino
I bar: luoghi d'incrocio
Forse perché è estate, forse perché fa caldo, forse perché la mente rallenta nelle sue funzioni, e ha voglia di distendersi, di non pensare a cose troppo elaborate, sofisticate, forse per pura curiosità o per tenerla comunque in esercizio, o forse per tutte queste cose messe insieme e altre ancora che mi sfuggono, che mi domando perché in città la maggior parte dei bar si trova quasi sempre negli angoli di strade. Fatevi una bella camminata in città, non dico in questi giorni, ma nei prossimi, quando di nuovo si tornerà a parlare dei primi freddi di stagione; ebbene, camminate, osservate: negozio, negozio, negozio… poi arrivate nel punto in cui la strada fa angolo, ed eccovi il bar, con le sue due aperture laterali: ognuna su ogni lato della strada; lo noterete una, due, tre volte; e a quel punto anche voi sarete costretti a porvi la mia stessa domanda: perché i bar spuntano nei luoghi in cui le strade s’incrociano?
Rileggendo "Parole di giorni un po’ meno lontani" di Tullio De Mauro
Tullio De Mauro ha insegnato nelle università italiane per cinquanta anni. Nel corso di quei dieci lustri ha formato non solo frotte di docenti universitari, ma anche insegnanti di licei, di scuole medie ed elementari. Ognuno di questi “allievi”, credo, potrebbe raccontare un aneddoto, un episodio, citare un ricordo significativo, in quanto, per chi ha seguito le sue lezioni universitarie, quell’insegnamento ha tracciato nella sua formazione un solco profondo. Ed è profonda quella traccia, perché quell’insegnamento, come scriverebbe Max Weber, era Beruf, ossia “vocazione” che è allo stesso tempo “passione”. Una passione e una vocazione che hanno origine in “giorni lontani” o in “giorni un po’ meno lontani”.
domenica 1 agosto 2021
Il bruco e la farfalla #brunocorino
Insegnami a volare.
Chiese un giorno un bruco a una farfalla.
Impara prima ad aspettare...
Rispose allora la farfalla.
Rispose allora la farfalla.
sabato 31 luglio 2021
Variazione sopra un verso di #MarinoMoretti #ACesena #brunocorino
Piove. È mercoledì. Sono a Cesena…
trattasi famoso incipit A Cesena nella raccolta Il giardino dei frutti di Marino Moretti...
non è bigliettino appiccicato dal poeta al fine di informare sua cara famigliola pessime condizioni meteorologiche Cesena – stop – o dir o far saper luogo ove trovasi giorno mercoledì – stop – …
venerdì 30 luglio 2021
Apologhi e Favole di #brunocorino
Leggi opera: Apologhi & Favole
«Il mondo deve diventare favola», scrisse un giorno Novalis.«Il mondo vero è diventato favola», rispose Nietzsche. Ma nel mondo attuale ci sono ancora autori che credono nel valore pedagogico delle favole? Ci sono ancora bimbi che chiedono: “Papà, mi racconti una favola?” Anni fa, un amico mi diceva che lui evitava di raccontare favole o fiabe ai suoi figli perché non voleva che crescessero nell’illusione di vivere in un mondo di favole. Il suo atteggiamento nei loro confronti rovesciava un aforisma di Nietzsche: «La verità è brutta, perciò evitiamo di renderla bella». Il mio amico credeva che fosse meglio educare i propri figli nel disinganno cautelativo. Raccontare favole significava per lui educare i propri figli ad essere degli “ingenui” nella vita. Infatti, soltanto un ingenuo può credere nelle favole!
Contro gli idoli perversi della scuola italiana #brunocorino
Contro gli idoli perversi della scuola italiana
Chi avrà un giorno la pazienza di leggere il mio saggio, s'accorgerà che L’aula vuota di Ernesto Galli della Loggia è stato per me più un pretesto o se vogliamo un’occasione per riflettere su alcuni nodi controversi del sistema scolastico italiano. Diciamo che sono stato sollecitato dalla lettura di questo saggio per mettere a fuoco alcuni temi sulla scuola che mi premevano in maniera particolare.
giovedì 29 luglio 2021
Il contadino stolto e la volpe - favola #brunocorino
Scrivo questo post per ringraziare personalmente l’attore #FortunatoCerlino per l'interpretazione suggestiva che ha saputo dare alla mia favola Il contadino stolto e la volpe. Mi ha fatto molto piacere che abbia scelto questo "apologo", scritto una decina di anni fa, per illustrare la situazione odierna.
martedì 19 maggio 2020
Io che come un sonnambulo cammino - Camillo Sbarbaro
Io che come un sonnambulo cammino
per le mie trite vie quotidiane,
vedendoti dinanzi a me trasalgo.
Tu mi cammini innanzi lenta come
una regina.
lunedì 18 maggio 2020
sabato 16 maggio 2020
I diari di Franz Kafka
"Io ho potentemente assunto il negativo del mio tempo che mi è certo assai vicino e che io non ho il diritto di combattere, ma, in certo modo, di rappresentare".
Così scriveva Kafka nei suoi diari. Ma rappresentare il negativo non equivale, in un certo senso a combatterlo, non è l'unica maniera che al poeta rimane di essere partecipe del proprio tempo per svelarne i mali?
venerdì 15 maggio 2020
Corrente, da “Libro de Poemas”, Federico Garcia Lorca
Chi cammina
s’intorbida.
L’acqua corrente
non vede le stelle.
Chi cammina
dimentica.
E chi si ferma
sogna.
mercoledì 6 maggio 2020
Era de maggio... Salvatore Di Giacomo
Era de maggio e te cadeano 'nzino
a schiocche a schiocche li ccerase rosse...
Fresca era ll'aria e tutto lu ciardino
addurava de rose a ciente passe.
domenica 3 maggio 2020
sabato 2 maggio 2020
Arco teso... Omaggio a #Nietzsche
La mia condizione è d'essere un Arco,
strumento di vita che genera morte,
ma anche fonte d'infinite metafore.
Metafore che sanno di passaggi,
perché io stesso sono un passaggio,
dalla vita alla morte,
dall'amore all'odio,
passaggio di archi e di trionfi,
di giochi e d'armonie,
passaggi storici, epocali,
passaggio della forza terrena
che attraverso il corpo in tensione
tra due estremità fa scoccare la sua freccia implacabile.
venerdì 1 maggio 2020
A Giordano Bruno - Versi di Bruno Corino
Tra lo infinito Cosmo e questa vita breve, la stretta
è uguale, niente si biforca, ma tutto s'attorciglia,
come due moti che s'intrecciano in un nodo
viaggiano e spaziano nel voto
senza meta e senza sosta;
ma la picciol_mente s'ostina
a ricercar ne lo immenso
la causa, lo principio, la fonte
che la salvi e che la elegga a Nume
prendendo della lettera di Pitagora
lo sinistro lato che la svia
e le fa perdere la vista de lo lume.
Acciò non sa che togliendo lo limite
che divide l'esser da se stesso
la sua libertate si dischiude,
ed essa mente come per magia
s'infinitizza vincendo la paura
che la teneva avvinta alla catena.
...e nulla più frena lo suo furor
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