domenica 19 aprile 2020

Vincenzo Cardarelli - Passato

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo,
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.

domenica 12 aprile 2020

Vorrei scrivere una canzone semplice d'amore...

Vorrei scrivere una canzone, una canzone semplice d'amore...
Mi piacerebbe scrivere una canzone, una di quelle belle dove c’è sempre un simpatico ritornello che ritorna ad ogni fine strofa.
Mi piacerebbe scrivere una canzone, un po’ allegra e un po’ malinconica, una di quelle che si possano cantare in autunno o in un’altra piacevole stagione.
Mi piacerebbe scrivere una canzone, senza musica e senza parole, una canzone che parlasse al vento e che non avesse tempo.
Mi piacerebbe scrivere parole semplici per una semplice canzone, parole che riempiono l’aria di buonumore, parole per una canzone ch’avesse un sapore antico, come quelle nenie che ascoltavo da bambino.
Mi piacerebbe scrivere una canzone che può ascoltare soltanto il cuore. Mi piacerebbe… ma forse l’ho scritta…
Ascoltala, risuona tra le righe… Ascoltala nella sera o nella tarda primavera, ascoltala nella sera perché è nella sera che risuonano tutte le belle primavere..



Miserere Domine - Musica di Domenico Corino



sabato 11 aprile 2020

Lacrima nera - Musica di Domenico Corino


Ad ogni stagione
un nuovo ciclo s'avvicina
battesimo di vita
che rinasci
a dolori antichi
o a nuove gioie
ch'aspettano soltanto
l'alba piena
d'un ultimo
ma limpido tramonto


L'uomo non dimentica nulla....

Musiche originali di Domenico Corino






domenica 5 aprile 2020

Rainer Maria Rilke - Come potrei trattenerla in me...




Come potrei trattenerla in me,
la mia anima, che la tua non sfiori;
come levarla oltre te, all'infinito?

Potessi nasconderla in un angolo
sperduto tra le tenebre;
un estraneo rifugio silenzioso
che non seguiti a vibrare
se vibra il tuo profondo.
Ma tutto quello che ci tocca,
te e me insieme
ci tende come un arco

che da due corde un suono solo rende
Su quale strumento siamo tesi,
e quale grande musicista ci tiene nella mano?
O dolce canto.






mercoledì 1 aprile 2020

Cuore immobile


Cuore immobile
Immobile era il mio cuore,
scorticato dalla pioggia battente d'estate,
dall'ebbrezza leggera della sera,
quando sospirava parole mielate
nei suoi accenti autunnali
mentre ascoltavo una melodia
appena appena accennata,
e me ne restavo assorto,
incantato, quando diceva:
sorgi e risorgi ancora
profumo d'estate,
odore di terra bagnata,
sorgi alla vita
sorgi all'amore
sorgi a ciò che fa
piangere e sognare
e vola, vola lontano
vola fino a sfiorare
le infinite meraviglie
e le sue eterne stagioni,
e canta, canta ancora
questo infinito canto d'amore....

giovedì 26 marzo 2020

Partenza...

Nella vermiglia luce del mattino
tu m'appari, stanco mio paese,
quieto, lontano, avvolto
nel silenzio placido
delle ombre, che fioche
scompaiono verso l'orizzonte...

sabato 8 febbraio 2020

Prima prova di maturità: Giacomo Leopardi

Da oggi e nei prossimi giorni voglio vedere aumentare il traffico di questo mio blog. Da momento che non mi chiamo Matteo Salvini, per cui non mi basta spararla grossa su uomini e donne, ma soprattutto sulle istituzioni, per vedere impennare il traffico; dal momento che non metto in mostra una bella figliola, magari a gambe aperte, oppure con gonna corta, cortissima, tal da lasciare all’immaginazione il compito di navigare verso i sentieri di una meravigliosa conchiglia color smeraldo; dal momento che non ho visto negli ultimi tempi nessun ufo viaggiare solitario nei cieli bui di Milano; dal momento che non parlo dell’ultimo romanzo intorno a cui tutte le cornacchie della rete starnazzano in coro; allora ho un solo modo per vedere realizzato il mio banale desiderio: vaticinare quale sarà l’autore scelto per il prossimo esame di maturità.

sabato 1 febbraio 2020

Dell'erranza. Dall'Ulisse di James Joyce al Don Chisciotte della Mancia di Miguel Cervantes


L’universo della comunicazione ha dissipato la nebbia che un tempo avvolgeva il mondo dell’Essere, e ne ha svelato la dimensione mitica. Lasciate allora che il divenire mi sveli l’illusione della sua magica forza, ora che l’esperienza della comunicazione sopravanza, e di gran lunga, la comunicazione di qualsivoglia esperienza, così come un tempo James Joyce svelò al mondo come lo scrivere dell’esperienza finì con il cedere ineluttabilmente il passo all’esperienza dello scrivere.

A mio fratello Vincenzo...

La mia anima serena come luce che penetra nel cosmo non arriva mai a una meta, ma viaggia solitaria in mezzo a tante nebulose planetarie, e ...