lunedì 19 ottobre 2015

Il poema dell’anima....

Foto di Jo Pace


Non è nella miseria della terra

che l’Anima riflette il suo canto, ma nel luccichìo del mare, nel suo immenso turbinìo

che mai s’arresta nella sua distesa immensa e senza meta,

ora calmo, ora burrascoso

talvolta persino amaro

nella sua forma pigra,

quando riflette senza posa

lo scintillìo delle nuvole

e dei cieli azzurri,

e trattiene la sua luce

nelle sue viscere remote,

quando riesce a scendere

nella profondità della vita

e la trattiene e non la disperde,

ma la trasforma in vapore acqueo,

che, nel suo eterno Divenire,

rigenera e feconda la terra

e non lascia al corpo d’inaridire,

ma lo fa sensibile e delicato

con la sua cadenzata pioggia,

lo accarezza e lo percuote,

affinché nulla sia stabile,

ma tutto sia vago, 
come un'immensa distesa di mare...

Sul bel danubio blu... 
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