venerdì 29 luglio 2011

L'informazione che disinfoma: più cronaca nera meno spazio ai fatti davvero preoccupanti

In Italia esiste un vero e proprio scollamento tra il mondo dell’informazione e quello reale. I media nazionali, infatti, dedicano ampio spazio ai fatti di cronaca nera che preoccupano poco o per niente la popolazione. Tant’è che soltanto il 10% dei cittadini è realmente angosciato dagli episodi criminali. Mentre solo per il 6% vale il binomio immigrazione-insicurezza. Ciò che realmente spaventa gli italiani sono, invece, i fatti di più stretta attualità come la disoccupazione, la crisi economica e la qualità dei servizi socio-sanitari. Tuttavia i telegiornali del Bel Paese continuano a focalizzare la loro attenzione su omicidi e rapimenti. Basti pensare che il Tg5 nei primi mesi del 2011 ha dedicato il 65,7% di tutte le notizie alla criminalità comune. A farla da padrone, però, è Studio Aperto con il 91,7%. Non va molto meglio sulla Tv di Stato con il 57,4% del Tg1 e il 60,7% del Tg2. Un’anomalia tutta italiana specie se si considera che la media europea è del 28,6%. L’agenda dei notiziari del Vecchio Continente, infatti, comprende argomenti legati alla politica estera ed interna, alle relazioni internazionali, all’economia, alle guerre e al terrorismo. Lasciando poco spazio ai fatti criminali tout court.

lunedì 25 luglio 2011

Il 25 luglio porterà Consiglio (fantapolitica)

Tra le ore 17 del 24 e le ore 3 del mattino del 25 luglio 2011,
in una tempestosa riunione durata dieci ore, il Gran Consiglio dei Ministri mette in minoranza il capo del governo.
Oltre al capo del governo, che presiedeva il Consiglio, erano presenti ventisette membri.
L'ordine del giorno,
che prevede l'allontanamento del cavaliere da capo del governo,
prevale con 18 si contro 7 no,
una astensione ed un voto per un altro ordine del giorno.

martedì 19 luglio 2011

La politica necessaria come le fogne



"Due diversi ma cospiranti volti del potere, quel Potere da sempre nei secoli fondato sulla violenza, sulla menzogna, la distruzione di moltitudini di innocenti 'nemici' interni ed esterni, i compromessi più subdoli o più sfacciati, la superbia gabellata come nobiltà, la ferocia come giustizia. Il Potere e la Politica. La Politica simile a una gigantesca fogna trascorrente putrida sotto cespugli di alloro, e tuttavia la Politica necessaria come le fogne. Senza la fogna della Politica vi sarebbero risse infinite di miriadi di aberranti schegge sociali, cui essa offre prospettive e parole d'ordine spesso false e retoriche ma unificanti. E senza Potere non vi sarebbe politica, ma distruttiva anarchia. Un circolo vizioso, paradossi e antinomie irrisolvibili, l'assurda doppiezza e fondamentale brutalità della storia e della vita".
Luca Canali, Nei pleniluni sereni. Autobiografia immaginaria di Tito Lucrezio Caro.


La metafora che Canali mette in bocca al poeta Lucrezio Caro è illuminante: la politica è una fogna, ma le città hanno bisogno delle fogne per scaricare tutto il loro liquame. La politica può anche essere ripugnante ma ha una sua funzione. Purtroppo, però, in questi ultimi tempi la politica è diventata una fogna a cielo aperto, che spande tutti i suoi miasmi e ammorba l'aria con i suoi veleni micidiali. La città rischia di soffocare sotto l'afa di quest'aria putrida. 

mercoledì 13 luglio 2011

Cominciano a circolare i nomi del rimpasto di governo: bocciati e confermati

Pare che ci siamo: appena dopo l'approvazione in parlamento della manovra finanziaria, ci sarà un nuovo rimpasto di governo. Il Presidente della Repubblica si è raccomandato di scegliere nomi all'altezza del compito.
I primi nomi usciti pare che rispettino la volontà del capo dello Stato (qualche perplessità sul ministro della difesa e della giustizia è stata comunque espressa).  
Cominciano a circolare i nomi dei nuovi ministri:

venerdì 8 luglio 2011

Ogni patria celebra i suoi eroi: Loukanikos vs Scilipoti

Loukanikos

Il centrodestra ha eletto a suo eroe Domenico Scilipoti, che ieri alla presentazione del suo libro ha avuto la sua grande consacrazione.
Sei lode, dunque, a Scilipoti, che con la sua repentina folgorazione ha salvato il IV governo Berlusconi!
Il mio eroe preferito, invece, è questo straordinario animale: Loukanikos, ossia Salsiccia, il cane anarchico:
perché è un cane che difende i giovani dalle cariche della polizia greca:

un animale orgoglioso del suo essere, fedele ai suoi ideali, impavido nel ringhiare contro il potere.

Ormai siamo governati da una "Compagnia di teatranti"!

Neanche ai tempi di Tangentopoli la politica era scesa così in basso come in queste ultime settimane! A vedere insieme tante scenette e sceneggiate, non so, ma uno viene preso dalla sconforto, specialmente quando quell'uno ritiene che la politica sia una cosa seria, perché è un'attività che nelle sue scelte decide la vita di ogni cittadino. L'inchiesta su Tangentopoli aveva portato allo scoperto il sistema di corruzione che aveva corroso la classe politica, ed ebbe anche tragici epiloghi: fu, insomma, un dramma, per noi spettatori e per gli stessi protagonisti. Adesso, non si tratta soltanto di corruzione, ma di una reciproca e continua denigrazione, il tutto condita con scenette comiche, che resteranno negli annali della storia politica. Insomma, dopo vent'anni, siamo passati dalla tragedia alla commedia dai sapori triviali. Come spettatori assistiamo divertiti agli spettacoli messi su da questa compagnia teatrale, ma siamo anche spettatori preoccupati, preoccupati perché a farne le spese in tutta questa rappresentazione comica è il valore della democrazia, cioè il valore della rappresentanza politica. Quando la degenerazione tocca punte così estreme non possiamo che esserne travolti. Non giova affatto alla nostra e alle generazioni future. Ormai abbiamo la netta sensazione di essere governati da una "compagnia di giro allargata": abbiamo attori comici, attrici, caratteristi, e poi abbiamo gli altri ruoli, che sono quelli dei genitori nobili, del despota, dell'innamorato sciocchino, il cosiddetto mamo. E ogni giorno ci domandiamo chissà oggi quale spettacolo andrà in onda. Non è difficile attribuire un'identità a ciascun personaggio, basta un po' d'immaginazione! Se questa compagnia di giro allargata facesse soltanto ridere, e non prendesse decisioni "serie", che riguardano la vita di ciascun cittadino, potremmo pure tollerarla; ma  purtroppo non è così! Un giorno qualcuno ci domanderà: come abbiamo potuto tollerare e sopportare questa degenerazione indecente, cosa abbiamo fatto per contrastarla?  Forse non è più tempo di ridire...

Risposta ad Egill-

Ciao Egill, io ormai sono disgustato di tutti quei miasmi che si respirano in queste fogne da basso impero giunto al culmine della decadenza; non ho più voglia di prendere in giro il potere, perché esso ci riesce da solo; adesso basta mettere in rete un qualsiasi frammento d'una loro apparizione che gli esiti comici sono assicurati; ma, ultimamente, mi sta accadendo quello che accade quando ci si trovi di fronte a un bimbo birichino: una, due, tre volte si ride delle sue marachelle, ma poi si diventa serio e preoccupato. Se si continua a ridere delle sue azioni la situazione andrà peggiorando sempre di più. Quando vado sugli altri siti vedo una serie di prese per i fondelli del potere; la cosa comincia un po' a preoccuparmi; è come se dietro la nostra risata nascondessimo la reale capacità di interpretare i segni profondi del malessere che ci ha sommerso; ridiamo per non piangere, ma forse è venuto il momento di piangere, altrimenti un giorno sfogheremo tutta la nostra ira distruggendo tutto, il bene come il male...

lunedì 4 luglio 2011

Il lupo berlusconi perde il pelo ma mai il vizio

Io a volte vorrei essere come il candido personaggio dell'omonimo racconto di Voltaire, ottimista e fiducioso dell'armonia prestabilita dell'Universo, credere che i lupi e gli agnelli possano abbeverarsi pacifici alla stessa fonte d'acqua, persino credere che un giorno gli asini imparino  a volare se qualcuno con pazienza insegni loro come fare. Vorrei essere a tal punto candido e ingenuo da credere che finalmente l'agnellino alfano possa finalmente costruire un fattoria di animali onesti, buoni ed educati, animali che hanno rinunciato al progetto quotidiano e criminale di come poter fregare il prossimo, credere che il lupo ezechiele si sia ammansito, folgorato sulla via di damasco, e che non dà più la caccia ai tre poveri porcellini. Poi quando sei sul punto di maggior assopimento, e stai quasi per scivolare nell'eden dell'armonia, ecco che all'improvviso l'istinto del lupo si risveglia, e ti fa trovare sulla strada una bella tagliola pronta a scattare non appena c'infili la punta del piede: il lupo incantatore aspettava il momento che tu ti distraessi per infilare nella manovrina un articoletto di poche righe, scritto con caratteri piccini piccini, ti quelli che quando te li trovi nei contratti ti dicono "niente, niente, son clausole di routine" ma che se non leggi con una lente d'ingrandimento finiscono con il rovinarti l'esistenza; si tratta di una piccola modifica al codice di procedura civile: sostituire al "1° grado" la cassazione, e "10 milioni di euro" con "20 milioni di euro" e il gioco è fatto! Ma queste piccole modifiche evitano alla Fininvest di pagare 750 milioni di € alla Cir. Mentre l'agnellino alfano cerca di ammansire le bestie feroci, il lupo ezechiele affila le zanne pronto a scannare le vittime ignari. Candido, candido, come recita il proverbio "il lupo perde il pelo, ma non il vizio"; ma nel nostro caso, anche se il lupo ha perso il pelo dopo tante batoste elettorali, purtroppo non ha perso il vizio di farsi leggi ad personam, e continua come se la volontà elettorale non contasse un tubo... 


articolo 37 ultimo comma

venerdì 1 luglio 2011

Censura internet: i piani di mediaset


Vorrei dire a tutti gli scettici alla "San Tommaso" che dal 7 luglio non bisogna aspettarsi che tutti i siti o i blog scomodi saranno oscurati, ma che dal 6 luglio un'autorità come l'agcom avrà il potere di oscurare d'ufficio tutti i siti o i blog che "infrangono" la legge sul copyright: il bavaglio consiste in questo.
Mettiamo in sequenza un paio di fatti:
1) Mediaset in questi ultimi anni sta subendo un calo di ascolti al quale finora non ha corrisposto com'era da attendersi un altrettanto calo della raccolta pubblicitaria. Questo strano fenomeno si spiega col fatto che l'attuale Presidente del consiglio è anche proprietario di quella azienda, per cui le imprese hanno tutto l'interesse a pagare la pubblicità sulle sue televisioni per averne in seguito un tornaconto sotto altre forme. Il calo di consensi nei confronti dell'attuale presidente domani avrà delle ripercussioni anche sulla raccolta pubblicitaria. In altre parole, se oggi il mercato della raccolta pubblicitaria è viziato dalla presenza dell'attuale suo proprietario ai massimi vertici dello Stato, domani questo vizio potrebbe essere rimosso, e il mercato della raccolta tornerebbe ad essere regolato in funzione degli ascolti che un programma fa (come normalmente dovrebbe avvenire).
2) La messa in crisi dell'azienda Rai, con la cancellazione di programmi di maggior ascolti, riequilibra il mercato della raccolta pubblicitaria a favore di Mediaset, sua diretta concorrente. In questo contesto, Mediaset ha rilanciato l'assetto del proprio palinsesto nella prospettiva di poter raccogliere transfughi della Rai in crisi.
3) Tuttavia, in questo progetto di rilancio c'è l'ostacolo di un probabile emergere di un terzo polo televisivo verso il quale potrebbero convergere tutti i delusi della Rai. La retromarcia de' La7 e il caso Santoro si può interpretare in questa chiave di lettura: la crisi della Rai, fortemente provocata dagli attuali poteri politici, anziché favorire le aziende del presidente del consiglio stava per favorire questo piccolo polo televisivo (il caso Mentana è servito di insegnamento agli attuali vertici Mediaset, e credo che tra non molto anche "chicco" dovrà sloggiare dal suo telegiornale).
4) Altro ostacolo forte sia in termini economici che politici è la grande diffusione della rete. La rete non ha soltanto avuto il ruolo di spezzare il monopolio dell'informazione televisiva, ma, secondo il mio parere, la rete ha soprattutto "ridicolizzata" l'informazione televisiva offerta da quel monopolio. Ridicolizzare vuol dire che ha tolto credibilità ed autorevolezza a quel tipo di informazione. E' cresciuto in modo esponenziale il numero di utenti che attinge le sue informazioni dalla rete anziché dai canali tradizionali. La reazione sana sarebbe quella di cominciare ad offrire un'informazione seria e credibile da parte delle reti televisive. Ma l'intreccio con la politica impedisce una tale reazione. Allora l'unico modo per continuare ad offrire lo stesso tipo di informazione edulcorata è prosciugare il terreno della rete: se io domani non posso più utilizzare quel "pezzetto" di telegiornale o quei cinque secondi di trasmissione televisiva per dimostrare l'incoerenza e la contraddittorietà di questo o quel politico, di questa o quella posizione politica, praticamente non ho più modo per "ridicolizzare" e togliere dunque autorevolezza a quell'informazione televisiva edulcorata. Allo stesso tempo non ho neanche modo di ridicolizzare le forme del potere. Ad esempio, quando voglio dimostrare l'incoerenza di questo governo sulla politica sanitaria, vado a riprendere le dichiarazioni che un politico ha rilasciato qualche anno fa e le mette a confronto con quello che dichiara oggi. Internet è una memoria virtuale che può essere attualizzata in qualsiasi istante, purché si lasci libertà di farlo. Ciò che questo provvedimento dell'agcom vuole impedire è proprio la possibilità di usare questa memoria virtuale. Insomma, si arroga di un potere di controllo che non le compete affatto al fine di favorire il mercato dell'informazione e dello spettacolo televisivo con il duplice scopo di rafforzare l'attuale assetto politico-economico legato alle imprese dell'attuale presidente del consiglio nonché suo proprietario.


leggi
Il piano del governo berlusconi per censurare internet


Le proposte surreali della prossima manovra finanziaria

Con i Suv hanno fatto retromarcia, era andati a sbattere contro i propri elettori...


Ci sarà un innalzamento dell'età pensionabile delle donne, ma partirà dal 3020: si calcola che per quella data Berlusconi si sia nel frattempo estinto...


Rimandata l'aumento dell'Iva: protesta della Zanicchi che s'è lamentata dicendo che tra quello che prende a mediaset e il suo stipendiuccio da europarlamentare meno presente a Strasburgo non sa proprio come può riuscire a campare...


Annunciata la riduzione degli stipendi ministeriali: finché si tratta di dell'ennesimo annuncio del governo, ha dichiarato il ministro Rotondi, ci posso pure stare...


Aumenta la tassazione sulle biciclette e sui pedoni: così gli ecologisti imparano a non comprarsi un suv...


Allentato il patto di stabilità per i comuni virtuosi: viva protesta del comune di Arcore per questa discriminazione preventiva...


Introdotto un provvedimento per il processo breve: è la solita lotta contro gli sprechi dei processi inutili...


Aumento il costo delle tazzine di caffè: così i parlamentari evitano di andare al bar quando ci sono votazioni in corso... 


Abolite le province, ma nel 2032 quando un asteroide sfiorerà la Terra...