mercoledì 3 agosto 2011

Aspettando Governot


berlusconi camera


In questo momento aprire una crisi di governo sarebbe un regalo agli speculatori e un danno per l'Italia. Affaritaliani.it


Non c'è peggior sordo di chi non vuol capire!
I mercati finanziari hanno lanciato
al governo italiano un messaggio forte e chiaro:
finché al governo resta
Silvio Berlusconi
noi non ci fidiamo.
Inutile elencare i motivi di questa diffidenza,
proviamo soltanto a citarne qualcuno:

  1. Questo governo non gode né della "simpatia" né del consenso degli italiani
  2. Questo governo è paralizzato in modo permanente
  3. Questo governo è azzoppato da una crisi di credibilità stratosferica
  4. Questo governo non è in grado di prendere nessun provvedimento serio per la crescita economica
  5. Questo governo è guidato da un uomo che non ha nessuna autorità spendibile sul piano internazionale
  6. Questo governo non ha ancora preso atto delle sconfitte alle ultime elezioni
  7. Questo governo è composto di ministri litigiosi
  8. Questo governo pensa soltanto a salvare il suo capo dai guai giudiziari
  9. Questo governo è sostenuto da un partito xenofobo che non gode di grande simpatie nelle cancellerie del mondo
  10. Questo governo tiene sotto scacco il suo stesso ministro dell'economia
ecc. ecc.
Ora, l'unico regalo che può fare agli speculatori è continuare in questa deriva
Oggi, c'è attesa per quel che il Presidente del consiglio dirà in Parlamento.
Non dirà assolutamente nulla di nuovo:
parlerà della Salerno-Reggio Calabria
del ponte sullo Stretto di Messina
della Banca per il Sud
snocciolerà cifre su cifre
vanterà i successi del governo
dirà che noi abbiamo affrontato meglio degli altri la crisi del fatto che la maggioranza è solida e coesa
ecc. ecc.
il premier crede di parlare ai mercati come parla ai suoi telegiornali,
crede che i mercati si bevano la sua propaganda.
Qualsiasi uomo politico con un minimo senso dello Stato
avrebbe anteposto i suoi interessi personali a quelli
della nazione intera.

Appunto, qualsiasi uomo politico...
Tuttavia, non diamo la responsabilità di questo disastro economico-morale
a un uomo solo:
senza quei 314 "responsabili" alla Camera non saremmo nella melma in cui stiamo affondando.
















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